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CONSIGLI

Come fare prevenzione contro l’influenza

Curiamo l’alimentazione: per resistere all’attacco dell’influenza invernale con tutta la nostra energia è necessario assorbire una serie di nutrienti che possiamo facilmente inserire nella nostra dieta quotidiana.
Per assumere sali minerali, ferro e antiossidanti mangiamo carne rossa magra, oppure pollo o pesce.
Nella frutta di stagione invece troviamo carotenoidi e le vitamine C ed E che ci aiutano a fortificare le difese immunitarie.
Preveniamo il contagio: d’inverno è facile entrare in contatto con il virus dell’influenza nella nostra giornata tipo, andando al lavoro, a scuola, o utilizzando i mezzi pubblici.

Ma è anche facile prevenire ed evitare il contagio: basta seguire queste semplici regole di comportamento.

  • Lavarsi spesso le mani e farlo come prima cosa quando si rientra a casa, specialmente dopo essere stati in luoghi pubblici e affollati
  • Areare i locali dove soggiorniamo, aprendo le finestre più volte al giorno per un quarto d’ora circa, assicurandoci così un buon ricambio di aria
  • Mantenere l’umidità degli ambienti intorno al 50-60% con un umidificatore evita che un microclima secco favorisca l’ingressi di germi nelle vie aeree
  • Evitiamo di toccarci occhi, naso e bocca con le mani non lavate
  • Cerchiamo di non stare vicini a persone che mostrano chiaramente i sintomi influenzali
  • Evitiamo gli sbalzi di temperatura repentini e ripetuti e cerchiamo di mantenere una differenza fra temperatura interna ed esterna non oltre i 15 gradi
  • Educhiamo i piccoli di famiglia, che spesso sono i primi veicoli dell’infezione, a lavarsi le mani spesso e a lungo; insegniamogli inoltre che non devono scambiarsi oggetti o merendine con i compagni di scuola.

Come aiutarci a guarire dal raffreddore

È quasi impossibile riuscire a passare l’inverno senza neanche un raffreddore, ma quando ci capita di essere raffreddati ci sono consigli facili da mettere in pratica e che ci aiuteranno a liberarci dal fastidio di non sentirci in piena forma:

  • Mettiamoci al riparo da correnti d’aria, aria troppo secca e calda, ed evitiamo sbalzi repentini di temperatura.
  • Inseriamo nella nostra alimentazione alcuni ortaggi, come carote, porri, peperoni, aglio e lattuga, che contengono vitamine ed hanno proprietà antiinfiammatorie e antibatteriche.
  • Consumiamo frutta fresca di stagione, arance e kiwi, ricchissimi di vitamina C.
  • Usiamo fazzoletti di carta usa e getta morbidi e buttiamoli via subito appena usati: nei fazzoletti restano milioni di germi che continuano a proliferare e potrebbero contagiare altre persone.

Come lenire il fastidio del mal di gola

Quando cominciamo a sentire quel pizzicorino in gola, sappiamo che il mal di gola sta arrivando. Per affrontarlo subito con le armi giuste è importante sapere quali sono i comportamenti da adottare. Ecco qui alcuni consigli:

  • Stiamo a riposo e cerchiamo di non parlare troppo per far riposare anche la voce;
  • Non soggiorniamo in ambienti secchi con umidità inferiore al 50-60%;
  • Manteniamoci idratati, bevendo acqua o tisane, mai bollenti e meglio se dolcificate con miele;
  • Scegliamo cibi morbidi e liquidi, che non irritino ulteriormente la gola mentre deglutiamo;
  • Evitiamo i succhi di frutta acidi che potrebbero irritare ulteriormente la gola
  • Evitiamo di fumare o di stare vicini a chi fuma
  • Evitiamo cibi piccanti e pepati.

CURIOSITÀ

Come mai la forma del naso nelle popolazioni della Terra cambia così tanto per forme e dimensioni?

Anche l’essere umano, come il resto del regno animale, si è adattato all’ambiente in cui vive. Le diverse condizioni climatiche che esistono sulla terra, a seconda della latitudine e della conformazione geografica, hanno fatto sì che il naso si sia diversificato per respirare meglio. Aria fredda e secca verso i poli, aria umida e calda delle regioni tropicali, oppure secca e calda dei deserti, richiedono che il naso umidifichi, riscaldi o raffreddi l’aria in modo diverso prima che arrivi nei polmoni e, a questo scopo, ecco narici più larghe o più strette, nasi puntuti o appiattiti, piccoli o molto grandi.

Perché abbiamo due narici e non una sola?

Perché le usiamo entrambe…a turno! Non ce ne accorgiamo nemmeno, ma c’è un alternarsi di congestione e decongestione nella mucosa che riveste le nostre cavità nasali: mentre la congestione della mucosa rende un lato meno pervio, l’altro lato compensa, così la resistenza nasale resta costante. La conseguenza di questo fenomeno è che, normalmente, respiriamo con una narice sola.

Perché il virus ha questo nome?

Nella radice latina della parola virus, “veleno”, si nasconde “vis”, che significa “forza”.
Un veleno, qualcosa che ammorba e fa stare male con una inesorabile forza contagiosa, in grado di propagarsi velocemente e inarrestabilmente: si poteva trovare un nome più adatto di questo per la causa dell’influenza?

Il raffreddore si chiama così perché ci viene quando prendiamo freddo, l’influenza perché…

Prima dell’era moderna, le malattie erano eventi di cui non si conoscevano cause ed origini. Si cercava quindi, empiricamente, di trovare delle ragioni per l’insorgere delle epidemie. La ricorrenza dell’influenza nei mesi invernali era chiara per tutti, anche nel medio evo, ma, invece di collegarla alle condizioni climatiche avverse, si pensò che fossero gli astri nei mesi fra dicembre e marzo ad avere una “influenza” negativa sulla salute delle persone e a farle ammalare, di influenza appunto.

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