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Influenza: sintomi e diffusione

Raffreddore, naso chiuso, tosse, dolori, mal di gola e linea del termometro che supera di poco i 37 gradi? Ecco alcuni dei sintomi influenzali più frequenti d’inverno.

I sintomi influenzali sono causati da diversi virus, e in Italia raggiungono la loro massima diffusione nei mesi invernali: il picco è nei mesi di gennaio e febbraio, ma non è infrequente che un discreto numero di persone sia colpito già a dicembre, e che la “coda” si protragga fino a inizio primavera.

Tali infezioni virali sono facilmente contagiose: attraverso starnuti e colpi di tosse, una persona ammalata ‘rilascia’ il virus, che può colpire un’altra persona suscettibile. Il virus entra nelle vie respiratorie e inizia a replicarsi, instaurando una lotta con il sistema immunitario.

Il sistema immunitario: difesa contro l’influenza

È proprio dalla reazione delle nostre difese che si determinano i classici disturbi descritti all’inizio. Questi possono essere numerosi, manifestarsi tutti insieme anche se con un ordine differente e colpire con diversa intensità.

Infatti, davanti all’invasore, ovvero il virus, il sistema immunitario risponde in prima battuta mandando segnali d’allarme a tutto l’organismo tramite piccole molecole, chiamate citochine. Lo scopo è quello di far arrivare il più rapidamente possibile nelle vie respiratorie cellule immunitarie che eliminino il virus.

L’attivazione del sistema immunitario è ovviamente positiva, ma c’è il rovescio della medaglia: si scatena l’infiammazione, che spiega le varie manifestazioni sia locali (tosse, scolo nasale, congestione nasale, starnuti) che sistemiche (rialzo termico, dolori articolari e muscolari, spossatezza).

I primi segnali di sintomi influenzali possono iniziare in ogni persona in modo differente. In qualche caso si comincia lamentando mal di testa, in altri si inizia con fastidiosi starnuti, in altri casi ancora mal di gola o un po’ di febbre, la cosiddetta febbricola, rappresentano le manifestazioni d’esordio. Gli occhi si arrossano e così anche il naso, con le narici che si gonfiano. Vi è il classico “naso che cola” e l’utilizzo frequente di fazzoletti. L’irritazione della gola produce la tosse. Indipendentemente da come i sintomi influenzali fanno la loro comparsa, è importante che ciascuno conosca e riconosca i propri, così da poter agire in maniera preventiva ed evitare le conseguenze più debilitanti.

Sintomi influenzali severi: manifestazioni e rimedi

Infatti, se la risposta infiammatoria di tutto l’organismo è molto pronunciata, ecco che i sintomi che ben conosciamo peggiorano. I muscoli fanno male e con essi anche le articolazioni sono spesso dolenti. La temperatura del corpo può salire ulteriormente e la febbricola diventa vera e propria febbre. Il naso persistentemente chiuso e la gola molto gonfia rendono difficoltoso il respiro. Gli occhi rossi sono accompagnati da bruciore e prurito oculare. Prevale un senso di spossatezza e stanchezza generale e si avverte una sensazione di ovattamento: si è meno lucidi e scattanti dal punto di vista fisico e intellettuale. Ci sentiamo rallentati e non siamo in grado di svolgere al meglio le nostre attività quotidiane.

Cosa fare dunque contro i sintomi influenzali, specie quando questi sono più severi e interferiscono con le normali attività quotidiane? Il rimedio è spezzare la catena del processo infiammatorio. Per allontanare la prospettiva di mettersi a letto, un analgesico con proprietà anti-infiammatorie permette di contrastare le manifestazioni locali e generali legate alla malattia da raffreddamento.

È importante ovviamente un’adeguata idratazione: si reintegrano i liquidi persi con il sudore e si evitano cali di pressione che peggiorano la spossatezza. Di aiuto, possono essere anche rimedi casalinghi: bevande calde (latte, tisane) possono lenire l’infiammazione di naso e gola, specialmente con l’aiuto delle proprietà benefiche di sostanze quali il miele.

Le informazioni contenute in questa pagina sono da intendersi a titolo informativo e non sostituiscono in nessun caso assistenza o consiglio medico.